Mammografia con Mezzo di Contrasto (CEM)
(IN REGIME PRIVATO €180,00)
Mammografia con contrasto: una tecnologia avanzata per la diagnosi delle patologie della mammella
La Mammografia con Mezzo di Contrasto, conosciuta anche come CEM (Contrast-Enhanced Mammography) o CESM (Contrast-Enhanced Spectral Mammography), è una metodica avanzata di diagnostica senologica che combina le informazioni della mammografia digitale con quelle ottenute dopo la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto iodato.
Rispetto alla mammografia tradizionale, la CEM permette di aggiungere alle informazioni morfologiche un'informazione funzionale, evidenziando le aree della mammella che presentano una maggiore captazione del mezzo di contrasto.
Questo può consentire di identificare e caratterizzare con maggiore accuratezza alcune lesioni mammarie, soprattutto nei casi in cui gli esami convenzionali abbiano evidenziato un reperto dubbio o non conclusivo.
Che cos'è la mammografia con mezzo di contrasto?
La CEM è una particolare tecnica di mammografia che utilizza un mezzo di contrasto iodato somministrato per via endovenosa.
Il principio è simile, per alcuni aspetti, a quello della Risonanza Magnetica mammaria con mezzo di contrasto: alcune lesioni, in particolare quelle caratterizzate da una significativa neoangiogenesi, possono mostrare una maggiore captazione del mezzo di contrasto rispetto al tessuto mammario circostante.
La CEM utilizza una tecnica di acquisizione a doppia energia. Dopo la somministrazione del mezzo di contrasto vengono acquisite immagini a bassa e ad alta energia. L'elaborazione digitale permette di ottenere immagini ricombinate nelle quali viene evidenziata la distribuzione del contrasto.
Il radiologo può così valutare contemporaneamente:
- la morfologia della mammella
- eventuali noduli, distorsioni e microcalcificazioni
- la captazione del mezzo di contrasto
- la distribuzione e le caratteristiche delle eventuali aree di enhancement
A cosa serve la mammografia con contrasto?
La mammografia con mezzo di contrasto è principalmente un esame di secondo livello e viene eseguita sulla base di una precisa indicazione clinica.
Approfondimento di lesioni dubbie
La CEM può essere utilizzata come esame di problem solving quando mammografia, tomosintesi ed ecografia non consentono di caratterizzare con sufficiente sicurezza una lesione.
Stadiazione preoperatoria
In caso di carcinoma mammario già diagnosticato, la CEM può essere utilizzata per valutare l'estensione della malattia nella mammella interessata e ricercare eventuali ulteriori focolai, anche nella mammella controlaterale.
Valutazione della risposta al trattamento
In pazienti selezionate, la mammografia con contrasto può contribuire alla valutazione della risposta del tumore alla terapia neoadiuvante, prima dell'intervento chirurgico.
Quando la Risonanza Magnetica non è eseguibile
La CEM può rappresentare un'importante alternativa in alcune pazienti che necessitano di una valutazione con contrasto ma non possono sottoporsi alla RM mammaria, per esempio per alcune controindicazioni o limitazioni all'esecuzione dell'esame.
Follow up paziente operate
La mammografia con mezzo di contrasto (CEM) può essere utilizzata, in pazienti selezionate e su indicazione dello specialista, anche nel follow-up delle pazienti sottoposte a intervento chirurgico per carcinoma mammario. L'esame può fornire informazioni aggiuntive nella valutazione della mammella operata e contribuire all'individuazione di eventuali alterazioni sospette, integrando i controlli clinici e strumentali previsti dal percorso di follow-up.
Mammografia con contrasto e seno denso
La densità mammaria rappresenta un importante elemento nella valutazione senologica. Nei seni particolarmente densi, il tessuto ghiandolare può rendere più difficile l'individuazione di alcune lesioni alla mammografia convenzionale.
In pazienti selezionate, la CEM può fornire informazioni aggiuntive rispetto alla mammografia tradizionale, grazie alla possibilità di evidenziare anche il comportamento contrastografico delle lesioni.
Questo non significa che la mammografia con contrasto debba essere eseguita automaticamente in tutte le donne con mammelle dense: la scelta dell'esame deve essere personalizzata dal medico sulla base dell'età, della densità mammaria, dei fattori di rischio, della storia clinica e degli esami precedenti.
CEM e Risonanza Magnetica mammaria: sono la stessa cosa?
No. La mammografia con contrasto e la Risonanza Magnetica mammaria con mezzo di contrasto sono due metodiche differenti, con caratteristiche tecniche e indicazioni proprie.
La CEM
- utilizza raggi X
- utilizza un mezzo di contrasto iodato
- integra informazioni morfologiche e funzionali
- ha generalmente una durata contenuta
- consente di visualizzare anche le microcalcificazioni con le immagini a bassa energia
La RM mammaria
- utilizza un campo magnetico e onde radio
- utilizza generalmente un mezzo di contrasto a base di gadolinio
- offre un'elevata sensibilità nello studio della mammella
- mantiene un ruolo fondamentale in numerosi percorsi diagnostici e di stadiazione
La CEM non deve quindi essere considerata semplicemente una sostituta della RM. La scelta tra le due metodiche deve essere effettuata dal medico radiologo in funzione del quesito clinico e delle caratteristiche della paziente.
Come si svolge la mammografia con mezzo di contrasto?
La procedura è simile a quella di una normale mammografia, con l'aggiunta della somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto.
1. Somministrazione del contrasto
Viene posizionato un accesso venoso e viene somministrato un mezzo di contrasto iodato.
2. Acquisizione delle immagini
Dopo la somministrazione del contrasto vengono eseguite le immagini mammografiche secondo uno specifico protocollo CEM. L'apparecchiatura acquisisce immagini a bassa e alta energia.
3. Elaborazione delle immagini
Un software dedicato elabora le immagini attraverso la tecnica della sottrazione spettrale, producendo le immagini ricombinate che permettono di evidenziare le aree di maggiore impregnazione del mezzo di contrasto.
4. Valutazione radiologica
Il medico radiologo interpreta complessivamente le immagini morfologiche e quelle contrastografiche, integrandole, quando disponibili, con gli esami precedenti.
Quanto dura la mammografia con contrasto?
Uno dei vantaggi della CEM è la rapidità di esecuzione. Il tempo complessivo può variare in funzione del protocollo utilizzato e delle caratteristiche della paziente, ma l'acquisizione delle immagini avviene generalmente nell'arco di pochi minuti.
La mammografia con contrasto è dolorosa?
La CEM è simile alla mammografia tradizionale per quanto riguarda il posizionamento e la compressione della mammella. La compressione può provocare un temporaneo senso di pressione o fastidio. A questo si aggiunge la sensazione legata alla somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto. Nel complesso, la procedura è generalmente ben tollerata.
Quale mezzo di contrasto viene utilizzato?
Per la mammografia con contrasto viene utilizzato un mezzo di contrasto iodato, somministrato per via endovenosa. Prima dell'esame il medico valuta le eventuali condizioni che possono aumentare il rischio di reazioni avverse, con particolare attenzione alla storia di precedenti reazioni a mezzi di contrasto e alla funzionalità renale.
Preparazione alla mammografia con contrasto
Poiché la CEM prevede la somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto iodato, prima dell'esame è necessario raccogliere un'accurata anamnesi.
- eventuali precedenti reazioni a mezzi di contrasto
- allergie note
- eventuali malattie renali
- eventuali patologie tiroidee rilevanti
- terapie farmacologiche in corso
- eventuale gravidanza o possibilità di gravidanza
- precedenti esami mammografici, ecografici o RM
Le modalità di preparazione, compresa l'eventuale necessità di esami ematochimici o di digiuno, devono essere definite dal Centro in base al protocollo adottato.
Mammografia con contrasto e gravidanza
La CEM utilizza radiazioni ionizzanti e prevede la somministrazione di mezzo di contrasto iodato. Prima dell'esame è quindi necessario informare il personale sanitario di una gravidanza accertata o anche solo possibile. L'esame viene effettuato quando esiste una specifica indicazione clinica e dopo un'attenta valutazione del rapporto tra benefici e potenziali rischi.
Quali sono i vantaggi della CEM?
- Elevata capacità di rilevare lesioni: l'aggiunta dell'informazione contrastografica può aumentare la capacità di individuare alcune lesioni rispetto alla sola mammografia
- Informazioni morfologiche e funzionali nello stesso esame
- Rapidità: l'esame ha generalmente una durata contenuta
- Buona tollerabilità: la procedura è simile alla mammografia convenzionale
- Alternativa alla RM in pazienti selezionate, quando la RM mammaria non è eseguibile o non è disponibile, in funzione dell'indicazione clinica
- Possibilità di evidenziare le microcalcificazioni attraverso le immagini a bassa energia
La mammografia con contrasto sostituisce la mammografia tradizionale?
No. La mammografia con mezzo di contrasto non è un esame da utilizzare indiscriminatamente al posto della mammografia tradizionale.
La mammografia digitale e la tomosintesi mantengono un ruolo fondamentale nella diagnosi e nei programmi di screening mammografico. La CEM è invece una metodica avanzata che viene utilizzata principalmente quando esiste una specifica indicazione clinica.
Mammografia con contrasto presso il Centro Medico Ascione
Il Centro Medico Ascione integra la mammografia con contrasto all'interno di un percorso dedicato alla diagnostica senologica avanzata.
La disponibilità di differenti metodiche consente di costruire, quando necessario, un percorso diagnostico personalizzato comprendente:
- Mammografia digitale
- Tomosintesi mammaria
- Mammografia con mezzo di contrasto (CEM)
- Ecografia mammaria
- Risonanza Magnetica mammaria
- ulteriori approfondimenti diagnostici su indicazione specialistica
L'obiettivo è mettere a disposizione della paziente tecnologie complementari e competenze specialistiche per una valutazione sempre più completa della patologia mammaria.