CARDIOLOGIA

Ubicato in una zona centralissima di Torre del Greco a circa 1,5 Km di distanza dal casello autostradale di Torre del Greco, il settore Cardiologia è raggiungibile anche tramite circumvesuviana (stazione di Torre del Greco) e servizio bus urbano e interurbano con fermata sita. La sede di Via Pezzentelle non dispone di parcheggio riservato ai clienti, si consigliano il parcheggi "La ferrovia", sito in Via Sedivola 1, e il parcheggio sito in via Vittorio Veneto 19.

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VISITA SPECIALISTICA

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La visita da parte dello specialista cardiologo rappresenta ancora oggi, nonostante la disponibilità di metodiche di indagine strumentale sempre più sofisticate, una tappa determinante della valutazione del paziente.
Attraverso la visita, infatti, lo specialista ha la possibilità di rilevare i sintomi riferiti dal paziente e di riscontrare con l'esame clinico eventuali segni di patologia che possono rappresentare strumenti utili per effettuare una diagnosi o almeno per individuare un percorso diagnostico strumentale da seguire.
Inoltre, con la visita lo specialista è in grado di individuare una terapia adeguata alla condizione clinica del paziente e/o di modificare quella già praticata, qualora non fosse sufficiente a garantire un buon compenso emodinamico.
Gli specialisti operanti presso la struttura sono in grado di fornire anche valutazione aritmologica ed elettrofisiologica qualificate oltre che valutazione per episodi di perdita di coscienza (sincope). La durata della visita è mediamente di 10 minuti.

Non è necessaria alcuna preparazione specifica per l'esecuzione della visita specialistica.

AMBULATORIO DI ARITMOLOGIA E SCOMPENSO CARDIACO

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Presso il Centro è da poco attivo un nuovo ambulatorio dedicato esclusivamente allo studio delle aritmie ed allo scompenso cardiaco.
L'ambulatorio è diretto dagli specialisti aritmologi Dr. Carmine Mancusi, Dr. Gennaro Izzo e Dr. Enrico Vassallo, cardiologi specializzati nello studio cura delle aritmie. I nostri aritmologi fanno parte della equipe Servisan, il gruppo di di aritmologi diretto dal Dr. Giuseppe De Martino. Puoi scoprire di più su di loro e sulle terapie per le aritmie visitando il sito www.servisan.org.

L'ambulatorio di Aritmologia e scompenso cardiaco è attivo tutti i giovedì dalle 9 alle 18.30.

L'accesso all'ambulatorio avviene su prenotazione ed in convenzione col Sistema sanitario nazionale (SSN).

Per prenotare una visita Aritmologica, che consenta un ottimale inquadramento del paziente, si suggeriscono i seguenti esami:

Visita cardiologica cod 890.10.014
ECG cod 89520.001
Ecocardiogramma color Doppler cod 88723.001


ELETTROCARDIOGRAMMA

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Rappresenta l'esame cardiologico essenziale e preliminare ad indagini successive.
Esso consiste nella registrazione dell'attività elettrica del cuore. L'ECG può fornire informazioni su alterazioni del ritmo cardiaco e/o dell'irrorazione cardiaca patologia delle coronarie) attraverso la rilevazione di anomalie della conduzione elettrica cardiaca.
È importante ricordare che l'ECG deve essere sempre interpretato alla luce dei disturbi clinici riferiti dal paziente e dall' esame clinico condotto dal medico, così come la normalità del tracciato elettrocardiografico non esclude la presenza di patologie del cuore o delle arterie coronarie.
La durata dell' esame è di circa 5 minuti.

Non è necessaria alcuna preparazione specifica per l'esecuzione dell'elettrocardiogramma.

PROVA DA SFORZO

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Rappresenta una delle indagini di maggiore impiego in cardiologia.
L' indicazione a questo tipo di esame è rappresentata dal sospetto di ostruzione delle arterie coronarie capace di determinare l'insorgenza di ischemia del muscolo cardiaco principalmente durante sforzo fisico o emozione, quando le richieste energetiche del cuore aumentano come in ogni altro muscolo sottoposto ad esercizio.
La manifestazione clinica avvertita dal paziente è il classico dolore cardiaco con sede retrosternale o precordiale irradiato all'arto superiore sinistro, nella maggior parte dei casi, scatenato da uno sforzo o da altre situazioni di stress (emozione o freddo intenso, post prandiale etc), che costringe il soggetto ad interrompere l'attività fisica. La prova si svolge sottoponendo il paziente ad uno sforzo fisico progressivo ( al ciclo ergometro o sul tappeto mobile) sotto il controllo, eseguito dallo specialista, della risposta della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e dell'ECG durante le diverse fasi dell'esercizio.
L'elettrocardiogramma, in presenza di ischemia cardiaca indotto dallo sforzo, subisce una serie di modifiche elettrocardiografiche specifiche che consentono di diagnosticare la presenza di stenosi coronariche. L'ECG da sforzo è utile inoltre nel controllo dei pazienti già grave; sottoposti a interventi di rivascolarizzazione miocardica chirurgica o percutanea per verificare l'efficacia della terapia medica in atto. La durata in media di tale esame è di circa 30 minuti.

Preparazione:
almeno 2 giorni prima del test è necessario sospendere terapia con betabloccanti (es. tenormin, seloken, congescor, cardicor, concor, ecc.) e calcio antagonisti non diidropiridinici, come diltiazem (es. tildiem, dilzene, diladel, ecc.) e verapamil (es. isoptin).
Il paziente deve essere a digiuno da almeno tre ore prima dell'esecuzione della prova. Come si esegue la prova da sforzo: il paziente si accomoda su di una cyclette (o tappeto ruotante) e viene monitorizzato tramite degli elettrodi adesivi collegati ad un elettrocardiografo, durante la prova infatti il ritmo cardiaco è tenuto costantemente sotto controllo.
Dopo una breve fase di riscaldamento, si comincerà la prova cercando di tenere una velocità costante (indipendente dal carico) segnalata dal medico.Viene altresì registrata, durante i vari carichi di lavoro, la pressione arteriosa.
Rispetto all'ECG basale, questa metodica offre maggiori informazioni in quanto sollecita il cuore ad aumentare il lavoro svolto evidenziando patologie non rilevabili in condizioni di riposo.
Durante l'esame, particolare attenzione è rivolta ai sintomi avvertiti dal paziente ed alla loro correlazione con le eventuali modificazioni dell'elettrocardiogramma.
Il paziente deve quindi avvisare il medico di qualsiasi disturbo avverta anche dell'eventuale affaticamento insorto durante l'esecuzione dell'esame. Il medico sulla scorta dei dati in suo possesso deciderà quando sospendere la prova.

HOLTER 24H

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Consiste nella registrazione, per un periodo di almeno 24 ore fino ad un massimo di 7 giorni in continuo, dell'attività elettrica cardiaca attraverso il posizionamento di elettrodi al torace del paziente collegati mediante dei cavetti ad un registratore portatile che viene fissato intorno al bacino del paziente.
Al termine del periodo di monitoraggio la registrazione viene trasferita dal device/registratore al software di lettura Holter di ultima generazione per la refertazione da parte dello specialista.
Mediante il monitoraggio dell'ECG delle 24 ore secondo Holter è possibile valutare le modificazione dell' elettrocardiogramma durante la normale attività del paziente. In tal modo lo specialista durante la lettura dell'Holter può verificare la presenza di bradi-tachiaritmie sopraventricole e ventricolari sostenute o non sostenute, di extrasistolie sopraventricolari o ventricolari isolate, a coppia o a cadenza bi-tri-quadrigemina, di alterazioni della fase di ripolarizzazione ventricolare secondarie a cardiomiopatie primitive e secondarie e di consigliare un percorso terapeutico adeguato.
Il paziente è in grado di segnalare in un diario eventuali disturbi avvertiti durante la registrazione in modo da permettere di valutare il corrispettivo elettrocardiografico.

Durata:
Il paziente dovrà recarsi al Centro il giorno previsto per l'applicazione del registratore ed il giorno successivo per smontarlo. Nell'arco di 24 ore il paziente riceverà il referto ed una consulenza cardiologica (aritmologica/elettrofisiologica) gratuita per illustrare l'esito dell'esame ed eventuale percorso terapeutico, laddove richiesto.

Non è necessaria alcuna preparazione specifica per l'esecuzione dell'elettrocardiogramma dinamico secondo Holter.

HOLTER PRESSORIO

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Tale esame consente il monitoraggio per 24 ore della pressione arteriosa, mediante un dispositivo collegato con uno sfigmomanometro che misura e registra questo valore per un numero di volte programmato durante la giornata.
Al termine del periodo di osservazione, è possibile valutare da parte dello specialista l'andamento della pressione arteriosa durante le diverse attività svolte ( attività fisica, pasti, momenti di emozione, sonno, etc) o in coincidenza di particolari sintomi.
Rappresenta, quindi, un strumento fondamentale per identificare la presenza e la gravità di uno stato di ipertensione arteriosa, oltre che utile per verificare l'efficacia della terapia.

Durata:
L'esecuzione di tale esame è identica a quella dell'ECG Holter (vedi punto precedente).

Non è necessaria alcuna preparazione per eseguire tale esame.

ECODOPPLER CARDIACO

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L'ecocardiogramma è un'indagine diagnostica ormai diffusissima e di grandissima utilità.
Essa sfrutta la proprietà fisica degli ultrasuoni di riflettersi al contatto con le strutture del corpo in maniera differente a seconda della loro composizione.
La registrazione di tali onde riflesse, opportunamente decodificata da un software, è in grado di fornire un'immagine anatomica delle strutture del corpo attraversate.
L'ecocardiogramma consente di ottenere immagini a riposo delle diverse strutture cardiache (valvole e pareti del cuore, aorta, pericardio, etc.).
Il vantaggio principale dell' ecocardiografia è rappresentato dalla completa innocuità che rende possibile la ripetizione illimitata dell'esame.
L'ecocardiografia consente di misurare con precisione la dimensione del cuore, lo spessore e la cinesi delle sue pareti, di valutare la morfologia e la funzionalità degli apparati valvolari, di identificare difetti congeniti, nonché di verificare la presenza di un'infiammazione o di un versamento pericardico.
La durata dell'esame è di circa 15 minuti.

Non è necessaria nessuna preparazione per l'esecuzione dell'esame.

COLORDOPPLER
ARTERO-VENOSO

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Tale tecnica di indagine sfrutta la capacità degli ultrasuoni, quando incontrano strutture in movimento (come ad esempio il sangue), di fornire un segnale variabile a seconda della direzione e della velocità del flusso.
Applicando un colore precodificato al segnale registrato dall'apparecchio (color-doppler) è possibile ottenere informazioni sulla direzione del flusso e sulla sua velocità nelle strutture del corpo esplorate (cuore,arterie,vene).
Tale metodica, anch'essa sprovvista di potenziali effetti dannosi ed illimitatamente ripetibile, si rileva pertanto particolarmente utile nello studio del funzionamento delle valvole cardiache e, a livello periferico, in quello delle arterie e delle vene.

Durata dell'esame: 15 minuti.

Preparazione all'esame:
nessuna PREPARAZIONE PER L'ECOCOLOR-DOPPLER DISTRETTUALE AORTA-ADDOMINALE:
nei 3 giorni precedenti all'esame seguire una dieta povera di fibre ed una blanda terapia con lassativi.

PACE-MAKER E DEFIBRILLATORI

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Il pacemaker e il defibrillatori cardiaci impiantabili sono dispositivi che hanno permesso di risolvere patologie cardiache complesse come bradiaritmie (malattia del nodo del seno, blocchi seno atriali ed atrioventricolari di II e III grado, sincopi cardioinibitorie, sindrome del seno carotideo, bradi-tachicardie) e scompenso cardiaco (cardiopatie primitive e secondarie ad alto rischio di morte cardiaca improvvisa) garantendo ai pazienti portatori di tali dispositivi una migliore prognosi e qualità di vita.
Accanto al controllo cardiologico di questi pazienti è fondamentale il follow up seriato sia dei pacemaker che dei defibrillatori.
Il controllo del pacemaker e del defibrillatore cardiaco impiantabile viene eseguito ad intervalli prestabiliti, in genere ogni tre-sei mesi; solitamente si esegue presso il centro in cui èstato impiantato, ed è finalizzato ad ottenere informazioni sul funzionamento dello stimolatore, variazione dei parametri di stimolazione in base alle esigenze cliniche, controllo della carica della batteria, la cui scarica è prevedibile con molti mesi di anticipo.
Usualmente un generatore di impulsi ha una durata compresa tra i cinque ed i dieci anni, quando risulterà che la pila è entrata nella fase di scarica, si programmerà la sostituzione dello stimolatore che potràessere effettuata nelle settimane successive con un intervento molto piùsemplice e rapido del primo impianto.
Il medico comunica con il DISPOSITIVO attraverso un programmatore che è costituito da un computer dotato di una sonda che ha la funzione di inviare segnali radio al software del dispositivo.

Durata: 10 minuti.
La procedura è indolore, e durante il controllo si possono raccogliere informazioni utili circa il comportamento dello stimolatore e su eventuali aritmie presentate dal paziente.

Preparazione al controllo: nessuna.

TILT-TEST

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A cosa serve il tilt test e le stimolazioni vagali:
servono a verificare se alcuni sintomi (un battito molto lento o molto accelerato o irregolare, palpitazioni, difficoltà di respiro, vertigini, svenimenti, astenia marcata, offuscamento della vista ecc..) dipendono da variazioni del tono neurovegetativo ed a riprodurli sotto stretto controllo medico in modo da individuarne la causa e la pericolosità della malattia al fine di consigliare la più idonea terapia.

Come si fa il tilt test e le stimolazioni vagali:
Il tilt test si esegue con il paziente sveglio e collaborante disteso su un lettino basculante, cioè che passa lentamente dalla posizione orizzontale a quella verticale e viceversa. Le prove vagali consistono nell'effettuare una lieve compressione dei bulbi oculari e/o un massaggio dei seni carotidei.

In cosa consiste:
Il paziente sarà adagiato su un comodo lettino basculante, nella saletta dedicata agli stress test; sarà collegato ad un apparecchio che permette il controllo durante tutta la procedura del battito cardiaco (elettrocardiografo), dell'ossigeno nel sangue (pulsar) e della pressione arteriosa (sfigmomanometro).
Rimarrà disteso sul lettino in posizione supina per alcuni minuti e quindi il lettino verrà portato lentamente in posizione verticale; anche in questa posizione Lei resterà per 45 minuti saldamente assicurato al lettino da fasce di sicurezza e infine il lettino verrà riportato nella posizione di partenza. Durante la preparazione del tilt test, durante tutto l'esame sarà assistito da un cardiologo e da due infermieri.
Al termine della procedura, se il cardiologo lo riterrà necessario anche in considerazione del doppler dei TSA e di assenza di eventuali patologie oculari, potranno essere effettuati dei test di stimolazione vagale. L'esame richiede una via venosa e va eseguito a digiuno. Il paziente dopo qualche ora di riposo potrà iniziare a riprendere la sua normale attività. Quanto dura: Max 60 minuti circa (test: 45 minuti; 15-20 minuti recupero).

Preparazione all'esame:
il paziente dovrà essere a digiuno da almeno tre ore per evitare disturbi come nausea e vomito.

Conclusioni:
1) test negativo
2) test positivo per prevalente riduzione di frequenza cardiaca o per prevalente riduzione di pressione o misto.
3) test positivo per caduta pressoria in corrispondenza ad eccessivo aumento di frequenza cardiaca.

Complicanze:
le rare complicanze sono:
1) vertigini
2) svenimento da riduzione di pressione o da bradicardia o da blocco atrio-ventricolare che si risolve spontaneamente o con somministrazione di farmaci o raramente con l'impianto di un pace maker temporaneo;
Nella nostra casistica non si sono mai verificati casi di exitus.